No Man's Sky
La società di analisi del mercato: SuperData, ha pubblicato i rapporti di luglio, dimostrandone il migliore mese, in termine di ricavi, per No Man’s Sky. Ma da dove nasce questa crescita?

Dall’analisi mensile di SuperData, pubblicata ad agosto, luglio di questo anno sarebbe il miglior mese, dal punto di vista dei guadagni, per Hello Games. Riuscendo a ricavare circa 24 milioni di dollari da No Man’s Sky.

Ma a cosa è dovuto questo nuovo successo?

Lo sviluppo:

Dopo il disastroso lancio di No Man’s Sky ad agosto del 2016, causato da una forte e spesso ingannevole campagna pubblicitaria, la Hello Games ha continuato a supportare l’ormai apparentemente fallimentare progetto rivoluzionandolo fino ad oggi. Dopo circa tre mesi di apparente silenzio, nel novembre dello stesso anno è uscito il Foundation update che ha introdotto le basi abitabili, i mercantili e le modalità creativa e survival, oltre che migliorato l’economia generale del gioco e la proceduralità dei pianeti e delle creature. Nel marzo del 2017 è invece uscito il Pathfinder Update che ha introdotto i veicoli di terra, un nuovo sistema di classi e caratterizzazione delle navi, ma ancor di più ha rimesso mano al motore grafico rivoluzionando ad esempio l’illuminazione e le texture. Per festeggiare il primo anno dal lancio l’agosto del 2017 è uscito l’Atlas Rises, uno degli aggiornamenti più grandi, che consiste nell’aggiunta di un’intera storyline, un embrionale multiplayer, un nuovo sistema di trasporto all’interno della galassia (i portali) e una ancor più profonda rivisitazione dell’algoritmo procedurale.

Ma nonostante questi, l’entusiasmo dei fan non si è fatto sentire, almeno fino al nuovo aggiornamento.

Il Next:

E in fine il 24 luglio dell’anno corrente è uscito il tanto atteso aggiornamento Next, in concomitanza con la versione per Xbox One. Esso è denominato il più grande aggiornamento di No Man’s Sky in assoluto. Consiste in una pressoché completa conversione del gioco, avendone modificato le diverse meccaniche (esempio il grafting), la grafica e di nuovo la generazione dei mondi. Ciò rende a vista il tutto molto più curato e dettagliato rispetto a prima. Grande e importante aggiunta è quella di un effettivo multiplayer coop che supporta fino a 4 giocatori, dando la possibilità a chiunque di esplorare e collaborare nell’universo di No Man’s Sky.

Ed è proprio questo che ha aumentato i giocatori e la popolarità del titolo. Dando la possibilità di giocare insieme, le comunità dietro al gioco sono aumentate (anche grazie ad una mappa galattica offerta dagli sviluppatori). Un esempio lampante è quella italiana, la quale ha ricevuto, grazie a questo aggiornamento, la spinta definitiva per la costituzione di una effettiva community. Una dimostrazione ne è la fondazione del primo HUB italiano all’interno del gioco: il Galileo HUB.

Finalmente dopo 2 anni dall’uscita No Man’s Sky sembrerebbe esser quasi diventato quel che doveva essere al lancio.
Sean Murray, fondatore di Hello Games, ha affermato che lo sviluppo non si fermerà di certo qui e anzi la software house continuerà ad aggiornare il gioco a cadenza regolare, rendendolo a detta di Sean “sempre più grande”.

Per maggiori informazioni rimando alla pagina dedicata a Next.

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