Pokémon Mystery Dungeon: Esploratori del Cielo

Mentre sono ancora tutti in attesa della nuova generazione di Pokémon, con i nuovi capitoli Sole e Luna, facciamo un salto indietro di qualche anno per prendere in esame uno degli spin-off più amati e criticati allo stesso tempo, ovvero Mystery Dungeon: Esploratori del Cielo.
Rilasciato originariamente in Europa il 20 Novembre 2009 per Nintendo DS, è acquistabile dal 18 Agosto 2016 anche su Virtual Console WiiU al modico prezzo di 9,99€.

La storia

A causa di un naufragio, il giocatore si ritrova su un’isola deserta senza alcun ricordo del proprio passato e, soprattutto, è stato tramutato in un pokémon!
Con l’aiuto del proprio compagno, dal quale viene soccorso, l’obiettivo sarà quello di ricordare il proprio passato, aiutando, nel frattempo, gli altri mostriciattoli che abitano l’isola ad esplorare i dungeon circostanti.
Nel frattempo ci sarà anche da unirsi ad una gilda di esplorazione per svelare il mistero che circonda le bizzarre alterazioni nel flusso del tempo, che stanno rendendo pericolosi molti altri pokémon selvatici e rallentando gli altri gruppi.
A differenza di molti altri videogiochi, in Mystery Dungeon: Esploratori del Cielo, la scelta del pokémon da impersonare non è libera (o vincolata dai classici tre starter come nei titoli principali), ma stabilita tramite un questionario a cui rispondere prima di iniziare l’avventura. Per chi non apprezzasse questa particolare scelta degli sviluppatori, è possibile almeno selezionare un compagno da una lista di ben 19 creature (da cui escludere quella assegnata al giocatore): un buon compromesso per chi non dovesse apprezzare i risultati del questionario.

Il gameplay

Così inizierà il viaggio tra decine e decine di luoghi pieni di trappole e tesori, da esplorare a più non posso.
Per chi non ne fosse al corrente, il gameplay di Mystery Dungeon: Esploratori del Cielo differisce molto da quello della serie principale, basandosi piuttosto sull’esplorazione di labirinti generati casualmente per un tot di piani, fino al completamento di uno o più obiettivi, o fino ad un combattimento con un boss.
Ad ogni azione è associato un turno e ogni unità in campo compie un’azione subito dopo quella eseguita dal giocatore.
Per quanto il sistema possa a primo impatto sembrare molto limitato, la tematica pokémon ha permesso agli sviluppatori di dare al giocatore numerosi strumenti per gestire ogni situazione. Ogni creatura in squadra può apprendere fino a quattro mosse da utilizzare in campo ed è possibile avere a disposizione un tot di strumenti in borsa (il cui numero di slot aumenta in base al punteggio di esplorazione) da usare su se stessi o da lanciare in linea retta contro gli avversari, senza limitazione alcuna.
Purtroppo la natura randomica di molti eventi può portare a situazioni altamente favorevoli o avverse, creando momenti di frustrazione o noia a seconda dei casi, ma in un certo senso questo sbilanciamento tra rischio e ricompense contribuisce a rendere un po’ meno lineare uno stile di gioco che per natura lo è molto.

Schermate dell'esplorazione in Pokémon Mystery Dungeon
Qualche schermata tipica delle fasi di esplorazione. La mappa è sempre visibile e colorata man mano che viene rivelata. Il menu è ricco di funzioni, anche se non sempre immediato.

Comparto tecnico

Senza girarci troppo intorno, a primo impatto non c’è nessun aspetto visivo che colpisce: Mystery Dungeon: Esploratori del Cielo eredita lo stile grafico dai titoli precedenti e sembra in tutto e per tutto un gioco da GameBoy Advance. Oltre la prima impressione, però, si nasconde una cura notevole per i dettagli nelle sprite dei Pokémon e degli ambienti in generale, dai nomi piuttosto dimenticabili ma dall’aspetto funzionale e molto colorato.
Ogni varietà di dungeon esplorabile, e lo stesso villaggio dove risiede la gilda, contiene un gran numero di servizi dall’aspetto ben distinto ed è molto difficile confonderli. Se dovessi scegliere una parola per riassumere rapidamente la grafica del gioco, “funzionale” sarebbe proprio la parola ideale.
La colonna sonora potrebbe rientrare nella stessa descrizione, ma ci sono numerosi momenti, soprattutto in sezioni di dialogo dedicate all’avanzamento della storia, in cui l’accompagnamento musicale crea dei momenti altamente memorabili. Le melodie durante il gameplay sono piacevoli, mentre gli effetti sonori sono appena sufficienti per ciò che devono comunicare al giocatore.

La taverna di Spinda
Non essendo generate in maniera casuale, le strutture dedicate ai servizi sono quelle che fanno risaltare al massimo la cura nei dettagli.

Trama e longevità

La trama è sempre stata uno degli aspetti più discussi di Mystery Dungeon: Esploratori del Cielo, nel bene e nel male. In circa 25 ore con andamento spedito è possibile completare la storia principale, ignorando buona parte delle quest secondarie. Il motivo per cui si potrebbe decidere di andare spediti è proprio che, con l’avanzare delle ore, l’ottima caratterizzazione dei personaggi, con dialoghi semplici ma pieni di personalità, coinvolge il giocatore nella storia in modo incredibilmente profondo. Ogni Pokémon, che sia il proprio compagno oppure un personaggio secondario, si comporta in maniera credibile e fedele alle proprie caratteristiche, fisiche o mentali. Anche se i colpi di scena non banali non mancano, non è la storia in sé ad essere eccezionale, sono proprio i personaggi e le loro interazioni a renderla forte, insieme al messaggio che essa trasmette.
Ci sono anche alcuni brevi episodi extra, sbloccabili durante l’avventura principale, il cui compito principale è quello di fornire backstory di altri Pokémon.
Per chi non ha avuto abbastanza dalla storia principale, è possibile continuare la propria storia come membri ufficiali della gilda continuando ad esplorare altri dungeon e reclutando altri pokémon nel gruppo. Questa parte del gioco può essere più o meno longeva a seconda dei gusti personali del giocatore (soprattutto ripensando al gameplay ripetitivo), ma è innegabile che la quantità non manca e c’è potenziale per svariate decine di ore extra di gioco con continue ricompense per i traguardi raggiunti.

Dialogo con Bidoof
Quando un Bidoof è uno dei personaggi più teneri di un videogioco sui Pokémon, si capisce che si sta giocando uno dei titoli migliori della serie.
REVIEW OVERVIEW
GRAFICA
7
SONORO
9
STORIA
9
LONGEVITÀ
8
GAMEPLAY
7
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Un pezzo da '90 cresciuto a PC e console Sony. In seguito ha allargato i suoi orizzonti al mondo Nintendo con il DS, che è tutt'ora la sua console preferita. Ad oggi apprezza giochi di ogni genere e nicchia e cerca sempre di trovarne di nuovi da poter consigliare.

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