Final Fantasy IX

Ultimo videogioco prodotto dall’allora Squaresoft (oggi Square Enix) per Playstation, Final Fantasy IX è uscito nel lontano 2000 (già 16 anni…comincio a sentirmi vecchia). Fu il primo videogame che io e mio fratello acquistammo per la play e ci piacque talmente tanto che lo finimmo innumerevoli volte! FF IX è, senza dubbio, uno dei migliori capitoli della saga, nonostante sia stato alquanto snobbato da molti fan (a causa del ritorno ad una grafica meno realistica di quella vista nel precedente titolo) ha ottenuto voti notevoli  dalla critica : 94/100 dal sito Metacritic e 92,72% da Gamerankings. 

Trama

Ambientata nell’immaginario pianeta Gaya, la storia ha inizio su un idrovolante. Ci ritroviamo a vestire i panni di Gidan, un brigante di giovane età, biondo e con la coda (e non intendo solo quella per tenere fermi i capelli) facente parte del gruppo dei Tantarus.
Ben presto scopriamo che la prima missione del gioco consiste nel rapire la principessa Garnet, futura sovrana della città di Alexandria. Il piano prevede d’inscenare uno spettacolo teatrale chiamato “Sarò il tuo passerotto” e, mentre la corte e i cittadini saranno impegnati ad assistervi, Gidan (ovvero noi) dovrà introdursi a palazzo per sequestrare la ragazza. Sembra tutto molto semplice, peccato che tra il dire e il fare … Per un piccolo errore di valutazione del nostro eroe ci ritroviamo, infatti, a dover correre dietro a Garnet per mezzo castello, inseguiti dalla sua guardia personale: Steiner!

Dopo aver attraversato molti corridoi ed essere addirittura finiti sopra una torre arriviamo fin sul palcoscenico, dove, per non attirare troppo l’attenzione, dovremo recitare per qualche minuto. Questo fino a che Vivi, un piccolo mago nero capitato da quelle parti per sbaglio, svela l’identità della principessa causando un bel tafferuglio.

Final Fantasy IX
Mentre tutti i Tantarus si affrettano sull’idrovolante per scappare scopriamo come, in realtà, Garnet desideri fuggire dalla città (tanto rumore per nulla!). 
In breve, mentre la regina Brahne ci fa attaccare, saliamo tutti sulla nave; assieme a noi vengono anche Vivi, confuso dalla situazione, e Steiner che si rifiuta di abbandonare “la sua principessa”.
Quando il mezzo inizia a sollevarsi da terra tutti tirano un sospiro di sollievo, il quale si rivela essere fin troppo prematuro: la regina ordina infatti di far fuoco con un potente cannone, che colpisce in pieno l’aeronave. Il mezzo riesce ad allontanarsi di poco dalla città, per poi precipitare nel bosco sottostante.

Comincia ora la vera e propria avventura:
Sì, perché questo non era che l’inizio! La prima e piccola parte di una storia macchinosa, alla Final Fantasy, piena di colpi di scena e il cui svolgimento ci trasporterà ben lontano dalla nostra comoda sedia. Attraverseremo continenti e mari, affronteremo nemici di ogni stazza e forma (occhio al Grand Dragon!) e prenderemo importanti decisioni per la salvezza di Gaya, guidando Gidan verso quello che sembra essere il suo destino.

Gameplay

Final Fantasy IX vede un ritorno ad un team di quattro membri, come nei capitoli precedenti al VII°, dapprima fissi e, in seguito all’incontro con i vari personaggi giocabili, selezionabili a seconda delle disponibilità. Anche qui è presente il sistema di punti esperienza che permettono l’avanzamento di livello. Le abilità, invece, vengono apprese tramite l’equipaggiamento di oggetti. Forse non lo sapete, ma se date ai vari personaggi più equipaggiamenti che presentano la stessa abilità, essa verrà imparata molto più velocemente!

Durante la battaglia i turni vengono stabiliti in base alle barre ATB (active time battle): una volta che l’indicatore risulta pieno il personaggio può scegliere quale azione compiere, che sia di attacco o di aiuto verso i compagni.
Un’altra barra presente durante i combattimenti è quella della Trance: questo stato particolare può essere raggiunto unicamente in seguito al riempimento della medesima e prevede un cambiamento d’aspetto del personaggio, l’incremento della sua forza fisica nonché l’introduzione di alcune abilità speciali. La trance risulterà molto utile durante la battaglie contro i boss; consiglio sempre, quindi, di “tenerle in caldo” per i combattimenti più importanti di modo da non sprecarle contro mostricciattoli comunque facilmente battibili.

Più facile a dirsi che a farsi! La barra, infatti, si riempie in seguito ai colpi subiti, per cui o si ha la possibilità di cambiare i membri del team o si devono incrociare le dita e sperare che il personaggio non venga colpito, magari mettendolo in seconda linea o sconfiggendo il più in fretta possibile il mostro di turno.

Final Fantasy IX

Cosa poco nota è la possibilità di poter giocare in due persone durante le battaglie: modificando i parametri di gioco nelle opzioni, infatti, è possibile permettere l’utilizzo di un secondo controller dividendo in due il team.

Un altro aspetto innovativo di Final Fantasy IX è la presenza degli RTE (real time events, eventi in tempo reale), che permettono al giocatore di dare uno sguardo a degli avvenimenti contemporanei al tempo di gioco, ma che vedono come protagonisti altri personaggi. Alcuni di essi sono obbligatori in quanto importanti per la trama; altri, invece, risultano facoltativi, anche se è sempre bene non perderli.

Missioni Secondarie e Mini Giochi

All’interno di Final Fantasy IX sono presenti diverse missioni secondarie e mini giochi che permettono al giocatore di ottenere oggetti rari significativi.
Il più conosciuto è quello che prevede l’uso di carte collezionabili (Tetra Master) con le quali è possibile non solo sfidare diversi personaggi che si incontrano lungo il cammino, ma anche partecipare ad un torneo tenuto nella città di Toleno presso il cartodromo.
Le carte si possono trovare per tutta Gaya e presentano disegni che riproducono i mostri del pianeta, alcuni personaggi particolari e degli oggetti. Il sistema di utilizzo delle stesse non è immediato … Personalmente ho perso diverse partite prima di riuscire a prendere la mano! Esse possiedono un codice che indica: il potere della carta (primo numero), la sua classe (la lettera), la sua difesa fisica (terzo numero) e la sua difesa magica (ultimo valore). Inoltre ogni carta ha un numero variabile di freccette poste lungo i suoi lati, esse indicano le direzioni in cui è possibile attaccare.
Ogni volta che si riesce a sconfiggere una carta dell’avversario la si può girare, facendola diventare del proprio colore. Vince chi, alla fine della partita, riesce ad avere il numero di carte più alto. Una volta battuto l’avversario è possibile sottrargli una carta (occhio che lui può fare lo stesso con noi!), rimpolpando, così, il nostro deck.

Sempre a Toledo si può incontrare una nobildonna che ci invita a recuperare tutte le “Stellazio” ovvero degli oggetti con su un segno zodiacale. Per ogni pezzo riportato la dama ci ricompenserà con oggetti di valore crescente. Le stellazio sono presenti su tutto il continente e non sempre sono facili da scovare!
Una volta ottenuta Quina si ha la possibilità, recandosi in una delle tante paludi sparse per Gaia, di cimentarsi in una caccia alla rana che porterà anche questa a diversi premi.

Final Fantasy IX

Sinceramente, però, il mini game che preferisco in assoluto è quello che inizia al Chocobosco! Si tratta di un piccolo boschetto vicino a Lindblum entrando nel quale possiamo fare la conoscenza con il moguri Mene e il chocobo Choco. Dopo aver stretto amicizia coi due ci sarà possibile iniziare il mini game “Becca qui Chocobo!” che, in groppa a Choco, ci permette di scovare diversi oggetti scavando il terreno. Tanto più si scava tanto più il becco del nostro amico si fa resistente e, dopo un po’, è possibile iniziare a cercare tesori per tutta Gaya!
Sono presenti diverse altre missioni, troppo lungo elencarle tutte, grazie alle quali la già lunga trama di questo videogioco si arricchisce di nuove scoperte e maggior divertimento!

Colonna sonora

La musica che ci accompagna attraverso questo capitolo della saga è stata composta, come per i precedenti, da Nobuo Uematsu che ha realizzato ben 160 brani; di questi ne sono stati utilizzati 140. Il tema principale del videogioco è rappresentato dalla canzone “Melodies of Life”, composta sempre da Uematsu, il cui testo è stato scritto da Hiroyuki Ito ed adattato all’inglese da Alexander O.Smith. In entrambe le lingue è stata cantata da Emiko Shiratori. Personalmente trovo che le melodie realizzate da Uematsu siano tutte incantevoli, ma alcune mi sono rimaste dentro e trovo difficile staccarmene. Cito ad esempio il tema musicale “You are not alone!”, le cui note struggenti accompagnano alla perfezione il momento della storia a cui è dedicato. Molto bello è anche il tema del villaggio dei maghi neri (“Black Mage village” per l’appunto), il cui brio e il cui ritmo gioioso rendono indimenticabile la visita al paesino.

Grafica

Come ho accennato ad inizio articolo Final Fantasy IX è stato realizzato con una grafica meno realistica rispetto al capitolo precedente, con disegni più “fumetteschi”, colori soft quasi pastello e personaggi in stile cartoonesco. Personalmente ho apprezzato tutto ciò, trovando questo nuovo stile molto meno freddo e più invitante rispetto a quello visto in FF VIII. Soprattutto per quanto riguarda la resa degli ambienti: ogni città,infatti, ti invita letteralmente ad esplorarla per scoprire tutti i dettagli regalatici dai disegnatori.

Altra caratteristica degna di nota sono i filmati, che in diversi punti della trama interrompono le nostre azioni per regalarci attimi di vera magia.
Ogni personaggio, inoltre, è ben caratterizzato e reso con notevole maestria sia nei video sia durante il gioco stesso (anche se avrebbero potuto evitare l’eyeliner a Steiner), certo avrebbero potuto impegnarsi un filino di più nel realizzare i mutamenti della trance …
Un’altra cosa che non mi è particolarmente piaciuta è la resa grafica delle vignette di dialogo: troppo piatte e veramente da fumetto, avrebbero dovuto dar loro un poco più di stile adattandole al contesto (magari anche solo cambiando quel terribile colore grigio topo).

Concludo affermando come Final Fantasy IX sia uno dei videogame che più ho apprezzato nella mia carriera di giocatrice, consiglio vivamente a chi non l’avesse mai provato di cimentarsi in quest’avventura, ne vale la pena!

1 COMMENT

  1. Bella recensione, è anche uno dei miei giochi preferiti e sono pienamente d’accordo con tutto. Avrei dato qualche punto in più a ambientazione e gameplay ma sono tratti del tutto personali 🙂

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