Doom

DOOM è l’ultimo capitolo di una serie nata nell’ormai lontano 1993, sviluppato da ID Software e pubblicato da Bethesda Softworks su piattaforme PC, XBOX One e PS4. Uscito il 13 maggio 2016, fa parte della categoria dei First Person Shooter.

Trama 

La parte iniziale della vicenda non si discosta molto dal primo titolo della serie e DOOM si svolge nuovamente su Marte. La UAC (Union Aerospace Corporation), una società di ricerca e sviluppo con ben pochi scrupoli, scopre sulla superficie del pianeta rosso una fonte di energia pressoché illimitata, il suo nome è Argent: il prezzo da pagare per accedervi è così alto da risvegliare forze demoniache.

Olivia Pierce , la responsabile delle ricerche sull’Argent, comprende per prima come raggiungerla …aprendo un varco negli inferi.
Ovviamente Olivia non si fa alcuno scrupolo e così legioni di demoni invadono il centro di ricerca, sarà il protagonista, eroe appartenente ad un’antica civiltà risvegliato dal cataclisma, a contrastare i folli piani della Pierce e rispedire le orde infernali da dove provengono. Come? A cazzotti nei denti!

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 Gameplay

Il titolo è uno sparatutto nel senso più classico del termine. Concettualmente si discosta molto da Call Of Duty e Battlefield, riportandoci nelle meccaniche agli albori del genere.
Vita e corazza non si rigenerano automaticamente, ma tramite power up, niente ricarica delle armi, appostamenti, coperture o altre tattiche simili sono completamente inutili qui! Se rimanete fermi per più di 3 secondi siete morti.

Oltre alla frenesia e all’approccio old style del titolo, ID Software ha inserito anche qualche novità riguardante l’upgrade delle armi: posseggono un fuoco primario e due secondari, potremo potenziarle con dei bonus ottenuti dimostrando la propria abilità nel mietere vittime.
L’armatura, denominata Praetor, può essere aggiornata scegliendo di migliorare le tre caratteristiche principali: corazza, vita e quantità di munizioni trasportabili.
Altra feature interessante è l’uso delle Rune, sbloccabili tramite il completamento di sfide extra, che possono fornire benefici passivi per tutto il corso dell’avventura.

Prima ho scritto “cazzotti sui denti” … non ho usato questo termine casualmente: i demoni, dopo un certo numero di colpi inflitti, iniziano a lampeggiare dando la possibilità al giocatore di finirli con delle spettacolari, quanto brutali, combo a mani nude. Probabilmente questa meccanica può far storcere il naso ai puristi del genere, ma sappiate che non è obbligatoria e che nulla vieta di finire la propria vittima con una sonora fucilata.

I livelli sono esplorabili, ricchi di segreti ed easter eggs, le armi sono discretamente varie e molto efficaci sopratutto se ben potenziate! L’avventura in single player ( difficoltà media) riuscirete a completarla in 13-14 ore di gioco, che salgono a 16-17 per trovare tutti i segreti e le aree nascoste.

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Multiplayer

Se il mix tra vecchio stile e novità rende godibilissima l’avventura nel giocatore singolo, sfortunatamente non si può dire proprio lo stesso per il multiplayer: la struttura di base è quella tipica degli shooter arena, ma con l’aggiunta di personalizzazioni (puramente estetiche per la maggior parte) e dell’uso dei cosidetti Hacks, una sorta di piccoli bonus casuali.

Se da un lato la progressione dei livelli ha il solo scopo di “abbellire” il proprio personaggio, evitando squilibri tra i neofiti e veterani, d’altro canto la velocità di gioco non molto sostenuta, la possibilità di scegliere inizialmente solo due armi e la mancanza di novità sostanziali, rende il comparto multiplayer molto povero.

La possibilità, durante le partite, di impersonare, per un breve lasso di tempo, un demone a propria scelta e la presenza di classiche modalità, alcune riviste in modo convincente (ad esempio, “Via Della Guerra” è un cattura la bandiera con un obiettivo sempre in movimento), migliorano un po’ il tiro, ma comunque non rendono memorabile l’esperienza del multiplayer.

Ben riuscito è l’inserimento di un Tool denominato SnapMap, potente ma estremamente semplice da usare: permette la creazione di livelli, mappe ed arene completamente personalizzate, senza dover essere programmatori o senza perderci delle nottate.

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Comparto Tecnico

DOOM è mosso da ID Tech 6, versione migliorata e corretta del Tech 5, presente in Rage e Wolfenstein-The New Order: l’ottimizzazione e la fluidità fan da padrone, garantendo 60 fotogrammi al secondo granitici anche su console e con sullo schermo montagne di nemici. L’aggiunta su Pc di molte impostazioni grafiche scalabili e l’ottima resa generale (sopratutto su schede Nvidia)  rendono questa versione migliore rispetto a XBox e PS4, a patto di avere un hardware piuttosto avanzato.

Anche il comparto audio è di tutti rispetto e restituisce un buon feedback delle armi. Degna di nota anche la colonna sonora Metal, incalzante durante le scene più concitate.

REVIEW OVERVIEW
GAMEPLAY
9
AMBIENTAZIONE
8
LONGEVITÀ
9
GRAFICA
9.5
AUDIO
9.5
MULTIPLAYER
7
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Videogiocatore dalla tenera età di 6 anni sul mitico NES. Poi a 10 la folgorazione: il PC entrò di prepotenza nella mia brufolosa e giovane esistenza. FPS, RTS, Action, Arcade, Simulatori sono il mio pane anche se non disdegno altro :D !

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