Recensione di Ori and the Blind Forest

Nato per stupire…
Sviluppato dalla Moon Studios e pubblicato da Microsoft Studios, Ori and the Blind Forest è un platform in due dimensioni con tanto da dire quanto da mostrare su pc, xbox 360 e One.

Trama: La luce della foresta

In questo straordinario titolo impersoneremo Ori, figlio dell’albero della foresta, allontanato dal suo luogo di nascita da una tempesta. Naru, creatura originaria della foresta, lo accoglierà e lo crescerà come se fosse il suo stesso figlio, finché una grande carestia non si abbatterà sulla zona, privandoli di cibo e costringendo Ori, morente, a vagare nei dintorni alla ricerca di qualcosa da mangiare. Accasciatosi privo di vita al suolo, verrà rianimato dallo spirito dell’albero della foresta, rappresentante il narratore della storia, chiedendo ad Ori di riportarlo allo splendore di un tempo. Affiancati dopo poco tempo dallo spirito Sein, ci immergeremo in questa fantastica avventura contro il male.

Recensione di Ori and the Blind Forest

Gameplay: Luce, colori e tanta skill

Nonostante le apparenze, in cui un piccolo e simpatico essere girovagherà per uno scenario mozzafiato seguendo una trama definibile sulle prime come banale, il titolo metterà subito in chiaro che non è un titolo da prendere a cuor leggero, non è una semplice avventura grafica, bensì un gioco in cui la curva della sfida si alzerà gradualmente ma esponenzialmente, rendendo per assurdo un titolo dall’atmosfera rilassante e bellissima un gioco con una difficoltà molto alta e che ci costringerà a scervellarci per le sfide proposte. Questo è un bene, perché le due cose si sposano splendidamente, prendendo completamente il giocatore. Passiamo ora al lato pratico del gioco: in questo titolo non esistono i salvataggi automatici tranne che per alcuni punti molto rari, come prima di un boss molto tosto, prima di una fuga rocambolesca o alla fine di un filmato. Dovremo crearceli noi i punti di salvataggio, rappresentati da una fiamma azzurra grande come il nostro protagonista che ci farà rinascere lì una volta periti al costo di un punto energia al momento della creazione. Questi punti di respawn hanno anche la funzione di permetterci di spendere i nostri punti abilità in tre rami distinti per potenziare le nostre statistiche e le abilità di cui siamo già in possesso. Sempre parlando di abilità, in luoghi chiave del gioco saranno presenti degli alberi con all’interno lo spirito di creature perite precedentemente e che ci doneranno abilità speciali quali doppio salto, colpo potenziato, schianto a terra e tante altre. La bellezza di questo sistema di apprendimento è che ci sarà dato tutto il tempo per prendere confidenza con i nuovi poteri, mediante una conformazione dei livelli che richiede l’abilità appena sbloccata, o una combinazione di molte abilità, per essere superata. Ci troveremo così, dopo qualche imprecazione iniziale, a concatenare tutte le nostre abiltià per sconfiggere i nemici sempre diversi sia esteticamente che come abilità/pattern. Che dire… Ori and the Blind Forest è un gioco che non ti lascia mai riposare sugli allori, perché ci saranno sempre nuovi nemici, nuove abilità, nuovi tipi di sfide da superare. Passiamo ora al mondo che ci troveremo ad esplorare: si tratta di un mondo aperto, libero, esplorabile a piacimento, in cui parlare di livello potrebbe essere ritenuto sbagliato, ma piuttosto di pezzi di mondo sbloccabili raccogliendo un oggetto particolare, guadagnando un determinato potere, completando un certo incarico. In sostanza questo gioco ti prende per mano all’inizio del gioco, poi ti insegna a volare e ti fa continuare da solo. Tutto questo il gioco lo fa molto in fretta, e ci riesce pure bene.

Recensione di Ori and the Blind Forest

Grafica: Spettacolo

La prima cosa che colpisce del titolo è, ovviamente, la grafica. Bella, colorata, pulita, riesce a colpire. Nessuna imperfezione, nessuna sbavatura. Una grafica che, realizzata tramite il sottovalutato unity, rapisce e dona luce a un titolo che se la merita tutta.

Recensione di Ori and the Blind Forest

Audio: Colonna sonora celestiale

Ennesimo punto di forza rappresentato dall’audio. Impeccabile, di qualità, con tantissimi brani ad accompagnare il giocatore e dei suoni d’ambiente veramente ben utilizzati. Quasi obbligatorio l’uso delle cuffie per godersi il lavoro di una orchestra meravigliosa. Inoltre, eccezione fatta per il narratore, gli altri personaggi saranno muti, in modo da non andare in contrasto con la musica.

REVIEW OVERVIEW
GAMEPLAY
9.5
AMBIENTAZIONE
10
LONGEVITÀ
9
GRAFICA
9.5
AUDIO
9
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Luca Gherardini, aka Sparrow. Studio informatica in una città vicino casa mia, nelle meravigliose montagne dell'appennino Emiliano. Sono appassionato di videogiochi, computer e tecnologia in generale.

2 COMMENTS

  1. Wow che pagella!!! Devo ammettere che questo gioco ce l’ho ancora nella lista dei desideri di Steam ed ogni volta che partono i saldi sono li per acquistarlo, poi penso che ho ancora una montagna di giochi da finire e rinvio sempre. Stavolta mi avete fatto venire la voglia! 😉

    • Te lo consiglio molto caldamente! Sulle prime potresti dire che sia “deludente” o banale. Io personalmente la prima volta lo chiusi dopo i primi venti minuti, poi mi ci sono messo e mi ha veramente preso. Se deciderai di acquistarlo buona partita! 🙂

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