Recensione di Lost Planet 3

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Sviluppato dalla Spark Unlimited e pubblicato dalla Capcom per PC, Playstation 3 e Xbox 360, Lost Planet 3 ci farà vagare lungo le lande ghiacciate del pianeta E.D.N. III

Trama: Brividi di gelo e di paura

Jim Peyton viene reclutato e spedito su un gelido e da poco conosciuto pianeta, dove una corporazione chiamata Nevec intende analizzare ed estrarre l’energia termica che scorre in ogni cosa sul pianeta per risolvere la crisi energetica che affligge la Terra. Dotati di una tuta termica e del nostro Rig, sveleremo i misteri che avvolgono i ghiacci.

Recensione di Lost Planet 3, gioco in cui per sopravvivere ci vuole sangue freddo

Gameplay: Spara, Schiva, Corri

Su E.D.N. III la valuta sarà l’energia termica che estrarremo dalle creature, chiamate Akrid, e dal ventre del pianeta stesso, usabile per acquistare e migliorare il nostro armamentario, dapprima molto ridotto, e l’equipaggiamento del nostro Rig. Vagando per le lande acquisiremo la conoscenza delle meccaniche di base. Sparse per il mondo di gioco ci saranno dei punti di estrazione, rigorosamente posizionati in un nido di Akrid, in cui posizioneremo una termocolonna, che andrà svuotata periodicamente. Il nostro Rig sarà una componente chiave dell’avventura, in quanto ci consentirà di affrontare con facilità i nemici più impegnativi, potrà rifornirci di munizioni, sarà capace di rendere disponibile un radar con il quale visualizzare i nemici e tanti altri gadget per farci fruire liberamente l’esplorazione del mondo di gioco.

Grafica: Sembravi più bello in foto

La grafica ha destato non poche indecisioni sul giudizio di questo titolo, in quanto piuttosto altalenante come qualità e impatto visivo. I filmati di gioco sono molto belli, con una cura per i personaggi molto alta e uno studio per l’espressività decente, poi nelle sequenze di gioco cambia decisamente stile, diventando meno convincente. Ad esempio il ghiaccio che ci troveremo a dover infrangere con il nostro Rig per procedere o quello presente sui nemici corazzati, decisamente poco convincente, mentre gli effetti di luce che si riscontrano all’aperto sono molto belli.
Recensione di Lost planet 3, condita con scorci mozzafiato sul panorama ghiacciato

Audio: Poteva fare molto meglio

Ottimo il doppiaggio, decisamente convincente e immersivo, tanto da farci provare odio verso qualsiasi rumore esterno, anche a causa dei sottotitoli molto piccoli, per sentire bene i dialoghi. La narrazione è fatta molto bene, alternando scene di azione con sequenze narrative, filmati e momenti di relax. Sarà soddisfacente esplorare le buie e piuttosto anguste grotte per poi affiorare su una vallata alla luce del sole o su una montagna avvolta in una tempesta. Male per i suoni prodotti dai nemici, che non sempre ci faranno capire la loro posizione, e per i suoni di ambiente, quasi inesistenti. Nota strettamente personale: il country è un genere che non cade nei gusti musicali di tutti, quindi fare una playlist, riproducibile liberamente nel Rig, basata solo su questo genere, potrebbe non essere stata una grande mossa.

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