Recensione di Enter the Gungeon

Proiettili che camminano, piccioni con la minigun e libri incazzatissimi…

Sviluppato dalla Dodge Roll e pubblicato dalla Devolver Digital, Enter the Gungeon è un bullet hell dalla visuale isometrica che vi saprà immergere in una atmosfera ricca di divertimento, imprecazioni e piombo.

Storia: Kill Your Past

La storia è contenuta nel filmato introduttivo, raccontando di un enorme proiettile schiantatosi su un pianeta non meglio identificato, nella cui profondità è custodita un’arma in grado di eliminare il passato dell’utilizzatore. Tuttavia la strada per giungere all’oggetto non è priva di insidie: l’impatto ha provocato l’animazione di moltissimi oggetti, rendendo anche un innocuo libro un nemico da non sottovalutare.

Recensione di Enter the Gungeon

Gameplay: Spara spara, schiva schiva

Il gioco, per chi conosce già la tipologia dei bullet hell, sarà un caotico ammasso di colpi nemici a schermo a cui dovremo sopravvivere tramite l’uso di alcune abilità. Si avrà infatti la possibilità di rollare schivando i colpi circostanti, usare alcuni elementi dello scenario come riparo o tramite alcuni oggetti in grado di dissolvere i proiettili rivolti al nostro alterego. A questo proposito è d’obbligo citare i quattro personaggi selezionabili per la nostra avventura:

  • L’evasa
  • La cacciatrice
  • Il Marine
  • Il pilota

Tutti i personaggi citati (più due sbloccabili in modo segreto) saranno dotati di abilità e armi peculiari, rendendo molto varie le partite e le tattiche attuabili contro i temibili boss. Alla fine di ogni dungeon (o per meglio dire “gungeon”) ci sarà un boss, scelto casualmente, a presidiare il passaggio al livello successivo, con pattern molto complessi e variabili in base all’andamento dello scontro. Con nervi saldi, una ottima mira e un po’ di fortuna riusciremo a sconfiggerlo, continuando nella nostra avventura. Tenere d’occhio la barra della salute è un obbligo, in quanto basteranno pochi colpi per farci tirare le cuoia, senza però astenersi dall’esplorare ogni stanza del piano, in quanto armi uniche, munizioni e oggetti utili saranno sempre ad attenderci, magari celati da qualche forziere. Esplorare qualche stanza in più potrebbe farvi acquisire i crediti per acquistare una chicca allo shop.

Non sapete a cosa serve un oggetto? Il pratico Armonomicon vi aiuterà in game a capire l’uso di ogni oggetto e gli attributi di ogni nemico, e vi servirà vista la mole di roba che incontrerete durante le vostre partite, impregnando di lore questo titolo. Potrete addirittuare teletrasportarvi per le varie stanze del piano mentre non siete impegnati in combattimento. Obbligo di mouse e tastiera, ignorate il pad se volete cavarvela davvero.

Recensione di Enter the Gungeon

Grafica: A tema di pallottola

La grafica, volutamente a pixel, è molto gradevole, con uno stile molto personale, in quanto i nemici, i dungeon, i boss e anche i personaggi richiameranno l’idea di arma o pallottola. Le stanze sono ben assortite per forma e dimensioni, ci sono passaggi segreti,  e una distruttibilità abbastanza convincente che ci aiuterà ad immergerci nell’atmosfera.

Audio: Bang!

I suoni sono piuttosto ben realizzati e variegati, riproducendo fedelmente il rumore degli spari, i versi dei nemici o anche solo la distruzione di qualche oggetto. Peccato per le voci dei personaggi, in quanto i dialoghi sono quasi pari allo zero e sono portati alla nostra attenzione da caselle di testo.

REVIEW OVERVIEW
GAMEPLAY
9.5
AMBIENTAZIONE
9
LONGEVITÀ
8
GRAFICA
7.5
AUDIO
6.5
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Luca Gherardini, aka Sparrow. Studio informatica in una città vicino casa mia, nelle meravigliose montagne dell'appennino Emiliano. Sono appassionato di videogiochi, computer e tecnologia in generale.

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