Clash-Of-Clans aggiornamento settembre

Clash of Clans è il famosissimo titolo sviluppato e pubblicato dalla Supercell. Uscì per la prima volta nel 2012 su iOS, per poi arrivare anche su Android circa un anno dopo.
Cosa ci sarà da dire su un gioco che tutti conoscono? La gran parte di noi, preda della curiosità, ha deciso di scaricare il gioco e provarlo almeno una volta.
Cosa potrebbe esserci mai di nuovo da aggiungere?
Proviamo a rispondere ad alcune domande:
1) Il gioco era inizialmente a pagamento, per quale motivo divenne gratuito dopo poco tempo dalla sua uscita?
2) Cosa spinge i giocatori a disinstallarlo senza alcun rimpianto?

Clash-Of-Clans

 Trama: Gioca a fare Dio

La trama è inesistente, se si fa esclusione per i pochi, ma simpatici video pubblicitari della SuperCell.
Ci troviamo catapultati in un mondo fittizio, possediamo un appezzamento di terra e siamo a capo di un villaggio. Sarà nostro dovere farlo crescere e proteggerlo dagli attacchi esterni degli altri giocatori.

Clash-Of-Clans

 Grafica ed audio: Ciechi e sordi

Sicuramente non sono questi i due elementi principali che spingono i giocatori di Clash of Clans a cimentarsi nell’impresa di costruire e far crescere il proprio villaggio.
La grafica è essenziale, uguale a tanti altri giochi dello stesso genere, colorata e cartoonata. Le truppe, che potremo addestrare ed utilizzare per assaltare gli altri villaggi, hanno poche e basilari animazioni.
L’audio risulta ripetitivo e fastidioso, la gran parte dei giocatori, dopo poco tempo, si ritrova costretta a doverlo disattivare del tutto.

Clash-Of-Clans


Gameplay: Il loop del farm

Il gameplay di Clash of Clans risulta ripetitivo.
Il gioco si limita a farmare attaccando i villaggi, per far ciò occorre addestrare le truppe, attaccare e guadagnare un discreto bottino. A questo punto è indispensabile spendere le risorse ottenute, queste verranno usate per potenziare gli edifici del villaggio, rafforzare l’esercito e la difesa. Fatto ciò si torna a farmare attraverso il saccheggio.
È un loop infinito, concepito con l’unico scopo di far diventare sempre più forte il proprio villaggio e scalare la classifica.
Infatti, a seconda dei nostri risultati in modalità multiplayer, ci verrà assegnata una lega che si resetterà ogni mese, questa andrà a salire assieme al nostro punteggio.

Clash-Of-Clans

 Community: Clan di barbari

Veniamo al dunque e cerchiamo di rispondere alle domande già sopracitate.

  • Perché il gioco è diventato gratuito?
    Perché gli shopper hanno compensato meravigliosamente alla mancanza del pagamento iniziale del gioco.
    In Clash of Clans, per potenziare qualsiasi edificio e qualsiasi unità dell’esercito è necessario un certo lasso di tempo. Questo, andando avanti nel gioco e salendo di livello, aumenterà sempre di più. Portandoci anche a farci attendere delle settimane.
    Abbiamo a disposizione, inizialmente, solamente due “Lavoratori” che si terranno occupati per tutto il tempo che necessita l’upgrade, impedendoci di potenziare tutto il resto.
    Queste attese strazianti fanno, spesso e volentieri, perdere la pazienza del giocatore che, per cercare di velocizzare i tempi, cadrà nella trappola delle gemme: queste saranno acquisibili ripulento alberi e rocce presenti sul nostro terreno, attraverso lo sblocco di alcuni achievement, oppure acquistandole nello shop a caro prezzo.
    I guadagni annuali della SuperCell arrivano a cifre esorbitanti e ci viene da chiedere come sia possibile che i giocatori mettano mano così spesso al portafogli, in un gioco dove anche ogni obbiettivo sarebbe raggiungibile anche senza: grande causa la ritroviamo se andiamo ad analizzare la fascia d’età media dei giocatori. Si tratta di una fascia d’età che varia dai 10 ai 15 anni. Bambini e ragazzi, non ancora in grado di comprendere a pieno il valore dei soldi, si ritrovano ad utilizzare la paghetta settimanale per velocizzare la costruzione dei propri edifici.

Utilizzando l’ultima risposta possiamo concludere anche la seconda domanda che ci siamo posti.

  • Cosa spinge i giocatori a disinstallare Clash of Clans senza rimpianti?
    L’utenza, in primis. Il troppo tempo d’attesa per gli upgrade, se non si vuole spendere nulla, in secundis.
    Il gioco ti obbliga, in maniera molto poco velata, ad entrare a far parte di un clan. Qui dovrai fare il lavoro di squadra, partecipare a delle war ed interagire, tutto per far salire il proprio clan in classifica e per guadagnare un promiscuo bottino di guerra.
    Cosa succede quando, però, la gran parte dell’utenza presente è composta da giovani giocatori, che trovano ogni pretesto per bisticciare?
    Si creano gli “sfascia, persone che entrano nei clan con l’unico obbiettivo di distruggerli e farli fallire.
    Oppure si creano tensioni, fastidi, scocciature che un gioco scaricato per staccare dalla vita reale, non dovrebbe dare.
    Così il giocatore, amareggiato, decide di abbandonare tutto e di dedicarsi ad altro.
    Per molti non vale la pena di farsi il sangue per una cosa del genere, altri sono richiamati proprio da questa necessità e da questa voglia di competizione continua, elemento centrale dell’intero gameplay.

 

REVIEW OVERVIEW
GAMEPLAY
7
AMBIENTAZIONE
5
LONGEVITÀ
9.5
GRAFICA
6
AUDIO
3
COMMUNITY
6.5
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Mi piace la matematica, il colore rosa e l'estate. Sono estroversa e razionale, ma soprattutto sono una gran bugiarda, il che dovrebbe darvi a pensare su tutto ciò che ho appena affermato.

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