Devil May Cry

Un Nefilim, una medium e il Diavolo…

Uscito nel 2013 dagli studi Ninja Theory, distribuito da Halifax e pubblicato da Capcom, DmC: Devil May Cry è il reboot della celebre saga uscita su old gen.
Disponibile per pc, xbox 360, playstation 3, playstation 4 e xbox one.

Trama: Capcom ci riprova

Il titolo riproporrà le vicende di Dante, rielaborato da Ninja Theory in una nuova veste, abbandonando i panni dell’oscuro cacciatore di demoni per impersonificare un ragazzo sfrontato, sprezzante del pericolo e alle prese con il suo passato: incontrerà Kat, una medium capace di viaggiare nel limbo. Si ritroverà a combattere contro Mundus, il signore dei demoni, in una avventura che gli rivelerà il suo passato.

Mundus, il nostro cattivone (Devil may cry)

 

Gameplay: Pronto per il massacro

Il vero punto di forza sono i combattimenti. Da buon Hack n Slash Devil May Cry offre un arsenale di armi, sbloccabili durante la storia, dotate di poteri unici e variegati. Le armi potranno essere assegnate a tre classi principali:

  • Armi da fuoco: capaci di colpire duramente dalla distanza, potenziabili con colpi più potenti e speciali.
  • Armi angeliche: capaci di colpire più nemici contemporaneamente con attacchi rapidi ma poco potenti.
  • Armi demoniache: potenti e lente, riescono a distruggere con pochi colpi il nemico.

Certo, tutti gli hack n slash che si rispettino hanno molteplici armi fra cui scelgliere. È qui infatti che DmC rivela la sua vera forza. Usando i tasti dorsali del gamepad (fondamentale ma non obbligatorio per giocare al titolo in questione) si possono selezionare le armi angeliche e demoniache tenendo premuto il tasto assegnato. Contando la spada di base, Rebellion, e le armi da fuoco, si può passare agilmente a quattro armi diverse in tempo reale, senza staccare le dita dagli analogici, mentre per cambiare le armi da fuoco e quelle angeliche/demoniache   da utilizzare si usa il crosspad. È inoltre presente un sistema di potenziamento del personaggio che ci consentirà di far apprendere a Dante nuove mosse.
I nemici sono molti, dotati di poteri peculiari ed alcuni necessitano di particolari strategie per essere abbattuti, arricchendo i combattimenti di sorprese e sfide che impediscono al giocatore di annoiarsi. Altro puntò di forza sono i livelli di difficoltà, inizialmente tre e successivamente è possibile sbloccarne di nuovi, reimpostando i pattern di attacco dei nemici e rendendo Dante più facile da uccidere. È infatti nei momenti di difficoltà che ci viene incontro il devil trigger, capace di catapultarci in una forma che ci farà fare più danni, spedirà i nemici in aria all’attivazione e ci farà riguadagnare hp durante l’uso. Altro fattore è la collezione di oggetti sparsi per il livello: anime che dovremo liberare, chiavi da raccogliere e porte da aprire con le suddette chiavi per sbloccare nuove mini-sfide.

Devil may cry

Grafica: Dante sei pronto?

Sviluppato usando l’Unreal Engine 4, che fa sempre la sua porca figura, il titolo offre un mondo colorato, vestendo i personaggi e gli ambienti di colori sgargianti, a volte fin troppo saturi per il dolore dei nostri occhi. Si nota anche una trascuratezza nelle texture che rovina in alcuni momenti l’ambiente ricco e variegato in cui il nostro Dante si ritroverà sempre a combattere.

REVIEW OVERVIEW
GAMEPLAY
8.5
AMBIENTAZIONE
8
LONGEVITÀ
7
GRAFICA
8.5
AUDIO
6
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Luca Gherardini, aka Sparrow. Studio informatica in una città vicino casa mia, nelle meravigliose montagne dell'appennino Emiliano. Sono appassionato di videogiochi, computer e tecnologia in generale.

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