TinyBuild contro G2A: la guerra per le vendite

0
100
TinyBuild contro G2A: la guerra per le vendite

L’accusa

Alex Nichiporchik, CEO di TinyBuild, non utilizza mezzi termini per descrivere la situazione con G2A:

Hanno venduto keys dei nostri giochi per un valore complessivo di 450.000$“, scrive in un lungo post sul sito di TinyBuild, “ma non abbiamo ottenuto alcun compenso“.

Parole forti per descrivere quella che sembra una bruttissima vicenda. Capiamone di più.

Il collasso dello shop di TinyBuild

Per alcuni mesi abbiamo supportato il nostro piccolo shop su TinyBuild.com, ma è collassato in seguito alle richieste di chargeback

Il chargeback è la richiesta di rimborso che gli utilizzatori di carte di credito possono fare quando la transazione è sbagliata o la merce non è quella ordinata.
In sostanza, la causa sarebbe una marea di richieste di rimborso.

Il nostro servizio di pagamenti ci avrebbe chiuso nel giro di pochi giorni

I sospetti su G2A

Nichiporcik continua l’esposizione dei fatti raccontando una coincidenza apparentemente molto strana:

Poco dopo abbiamo visto su G2A molte delle nostre keys, decisamente scontate, dei giochi che vendevamo prima sul nostro shop. Casualmente è accaduto nel periodo in cui stavamo discutendo di una possibile collaborazione con G2A

Fino a prova contraria si tratta comunque di una semplice coincidenza. Tuttavia il CEO di TinyBuild  ha fatto un paio di calcoli per conto proprio: vi spieghiamo da dove vengono le sue cifre.

450.000$: perché questa cifra?

Ho richiesto le statistiche relative alle vendite in 3 discussioni differenti, e finalmente sono riuscito ad ottenerle

Le statistiche sono relative a 3 giochi sviluppati da TinyBuild, e sono complessive di vendite e prezzo medio.

  • Speed Runners: 24.517 unità vendute, ad un prezzo medio di 6.26€ l’una.
  • Punch Club: 1.251 unità vendute, ad un prezzo medio di 8.72€ l’una.
  • Party Hard: 890 unità vendute, ad un prezzo medio di 7.95€ l’una.

I prezzi originali, sullo shop di TinyBuild, erano rispettivamente:

  • 14.99€ per Speed Runners
  • 9.99€ per Punch Club
  • 12.89€ per Party Hard

Facciamo anche noi i conti: l’incasso complessivo dei giochi con i prezzi portati da G2A è di 171.460,64 €, ovvero 197.179,74 $.
Ma lo stesso numero di copie con i prezzi originali di TinyBuild avrebbe fruttato 391.479,42 €, ovvero 450.201,33 $. Ed ecco la nostra cifra.

Le spiegazioni di G2A: l’inizio della diatriba

Arriviamo quindi al punto. Ovviamente Nichiporcik non ha tardato a richiedere spiegazioni al popolare rivenditore di keys.
Le domande poste erano 2: da dove venissero le keys e se TinyBuild avrebbe potuto ottenere un compenso dalle vendite di queste.

Eccovi un estratto della risposta inviata da G2A e pubblicata sul sito di TinyBuild:

“Il problema che ci avete posto è relativo a delle keys che avete già venduto.
Sono i vostri partners che hanno venduto le keys su G2A, precedentemente acquistate direttamente da voi.”

Continua ancora, in merito al possibile compenso:

“Possiamo dirvi che non ci sarà alcun compenso.
Se sospettate che queste key siano oggetto di frode/chargeback/acquisti irregolari con carta di credito sarei ben felice di controllare. Tuttavia questo richiede la volontà da parte di TinyBuild di lavorare con G2A

L’ultima frase lascia dei sospetti non indifferenti. Ma lasciamo le conclusioni alle parole dello stesso CEO.

Un’amara conclusione?

All’interno del proprio post Nichiporcik scrive:

Non c’è modo per controllare quali keys siano rubate e quali no, e disattivare completamente alcune serie prodotte provocherebbe solo la rabbia di moltissimi fan, che abbiano comprato le key da rivenditori ufficiali o meno.
Fate autonomamente le vostre conclusioni.

Dal canto nostro speriamo che questa situazione possa risolversi al meglio per entrambe le parti. Vi invitiamo a seguirci e a visitare il sito di TinyBuild per ulteriori dettagli futuri!

Voi cosa ne pensate? Condividete il pensiero di Nichiporcik o credete che G2A abbia ragione? Diteci la vostra e condividete l’articolo!

Rispondi