hello games hackerata

Che il silenzio di Hello Games in merito a No Man’s Sky stesse infastidendo molti non era un mistero. Quel silenzio, però, oggi è stato interrotto.
Hello Games no man's sky errore

No, non si tratta di un’inaspettata dichiarazione da parte di Hello Games, ma del frutto di un presunto attacco hacker. Gli stessi sarebbero riusciti a penetrare nei server e negli account social della casa sviluppatrice inglese, pubblicando il tweet che vi abbiamo mostrato sopra.

Nulla di tanto stupefacente, se non fosse che la faccenda ha avuto alcuni risvolti decisamente controversi.
In un primo momento è infatti comparsa l’ipotesi che fosse stato un dipendente della compagnia a scriverlo. La stessa ne annovera solo 16: un numero molto piccolo, ma non sufficiente ad ipotizzare quali tra questi potesse essere il responsabile.
Forbes ha quindi richiesto spiegazioni in merito, ottenendo risposte molto sibilline e dalla provenienza incerta.
Scrive Erik Kain, dalle colonne di Forbes:

Ho richiesto spiegazioni agli sviluppatori in merito al possibile attacco hacker. Mi ha risposto un rappresentante della compagnia, affermando che a pubblicarlo fosse stato un “dipendente scontento” e che al momento stessero “cercando di sistemare la faccenda”

Per poi proseguire, con un successivo update:

Polygon riporta come, in una mail personale, Sean Murray si sia preso le responsabilità del Tweet. Nella mail scrive: “Il tweet era mio, ma qualcuno del team l’ha rimosso. Non andiamo molto d’accordo, ultimamente”.

Kain si dichiara, successivamente, perplesso. Le differenze tra le mail ricevute da Forbes e Polygon sarebbero, infatti, non indifferenti.
Come se non bastasse, la situazione si è complicata ulteriormente quando anche Kotaku ha provato a dare maggior chiarezza alla questione.

Gli stessi hanno richiesto a loro volta spiegazioni, ottenendo però una mail differente da quelle ricevute sia da Forbes che da Polygon.
Quanto segue è un estratto; l’originale è interamente visibile su Kotaku.

No Man’s Sky è stato un errore.

Siamo stati forzati non solo da Sony, ma anche dalla community.
Il costante fraintendimento dell’utenza, unito alla pressione portata da Sony per pubblicare il titolo, ci ha costretti ad eliminare alcune features chiave.

Tuttavia, speriamo che la community abbia una maggiore capacità di comprensione verso il progetto. Siamo solo una piccola compagnia che ha versato sangue, sudore e lacrime in questo progetto.

L’autore afferma, nello stesso articolo, che la mail sia falsa. A sostegno dell’ipotesi vi sarebbero la forma differente, il contenuto (anch’esso differente) ed una discrepanza tra i timestamp all’interno della corrispondenza.
Conseguentemente alla mail ricevuta da Kotaku, la più recente delle 3, è apparso il seguente scambio tra Sean Murray ed Hello Games:

https://twitter.com/hellogames/status/792024895525949440

Questo botta e risposta decisamente non è chiarificante. Rimane il mistero più totale; nessuna delle fonti da noi citate è riuscita a determinare con certezza se a scrivere fosse stato Murray, Hello Games o il presunto hacker. A questo punto qualsiasi opinione rimane valida.

La mia personalissima ipotesi è che tutto ciò sia stata opera di un hacker: sarebbe contro gli interessi di Hello Games (e quindi di Murray, fondatore della compagnia) pubblicare un simile tweet.
Ma non vi sono certezze, solo un grande punto di domanda. Cos’è successo ad Hello Games? A voi la parola!

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