G2A: royalties agli aviluppatori

Il caso TinyBuild

Ricorderete sicuramente lo scontro, del quale vi abbiamo parlato in un recente articolo, tra TinyBuild e G2A.
Il grande caos generato dalle pesanti dichiarazioni di Nichiporcik (CEO di TinyBuild) sembra aver portato G2A a riflettere sulla politica di gestione dei pagamenti.
Ci sono quindi delle novità interessanti.

La nuova posizione di G2A

In un articolo pubblicato su Eurogamer un rappresentante del noto marketplace fa il punto sulla situazione:

In qualità di marketplace leader nel digital gaming, sentiamo la responsabilità di applicarci per il bene di tutti nell’intera industria del gaming

La presa di coscienza non termina qui. Ma prima analizziamo questo punto.
Le dichiarazioni di TinyBuild sembrano avere scosso qualcosa in casa G2A, che non dà comunque l’impressione di voler cedere dalle proprie posizioni in merito.
Sembra però essersi sviluppato il pensiero per il quale dividendo gli incassi si potrebbero ottenere maggiori benefici per tutti.
Ed infatti prosegue:

Eventi recenti hanno dimostrato la necessità di muoversi più rapidamente nell’introdurre introdurre nuovi benefici riguardanti gli sviluppatori, ed la necessità di coinvolgerli nella creazione del marketplace del futuro

Forse un leggero senso di colpa per la questione con TinyBuild? Lasciamo a voi le ipotesi.
Certamente tra le righe si intravede la volontà di evitare simili episodi in futuro.
La domanda è: come?
Vediamo la soluzione prescelta!

Royalties del 10% e Donazioni

Saranno gli stessi sviluppatori a decidere quanto incassare su ogni singolo titolo.
Potranno infatti decidere di applicare un sovrapprezzo sino al 10%, che costituirà l’introito diretto
Non solo: G2A inserirà anche un sistema per le donazioni spontanee alle case sviluppatrici, che potranno quindi ricevere fondi direttamente dagli utenti.

La guerra alle key illegali

G2A è stato spesso oggetto di controversie sulla rivendita di key apparentemente derivate da attività illecite.

Vogliamo rassicurare la community degli sviluppatori che stiamo ampiamente controllando il nostro marketplace, per proteggerlo da possibili attività fraudolente

Il sito sta infatti studiando un modo per permettere agli sviluppatori di accedere al proprio database e controllare tutti i dati in merito alle keys: provenienza, volume delle vendite e timeline delle stesse, per poter tracciare al meglio il percorso di ogni singola key.

Una vera e propria rivoluzione, che entrerà in fase di test sul sito di G2A entro le prossime 2 settimane.
Il progetto, infatti, è previsto in atto per il 29 Luglio!

Voi cosa ne pensate? G2A sta correndo ai ripari o vuole davvero aiutare gli sviluppatori? Diteci la vostra e condividete l’articolo!

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Amo i giochi Horror e Minecraft. Odio chi oltrepassa la linea tra gioco e realtà. Sono l’uomo delle interviste, welcome everybody!

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