Death Stranding: Kojima prende parte al TGS

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Come quasi tutti sappiamo, in questi giorni è in corso il Tokyo Games Show, evento a tema videoludico che si svolge nella capitale nipponica ospitando eventi e conferenze.

Durante la conferenza Sony svoltasi il 13 Settembre alle 9:00 (ora italiana) Hideo Kojima, ex vice presidente di Konami e attuale fondatore della casa indipendente Kojima Production, ci ha regalato la sua presenza ed un discorso, criptico come suo solito, a proposito del suo prossimo gioco: Death Stranding.

Come prima cosa, Kojima ci fa presente il suo interesse verso la tecnologia 4K e HDR, il supporto potrà far parte della versione finale del gioco.

Death Stranding si presenta come un action Open World con alcuni elementi che riguardano l’online.
Il misterioso titolo deriva da un fenomeno naturale molto triste, ovvero lo spiaggiamento di massa (“mass stranding“) di animali marini morti (per questo la parola “death“), come abbiamo visto nelle immagini varie e nel trailer di annuncio.
Specifica, infatti, come il titolo si riferisca a qualcosa proveniente da un altro mondo “spiaggiato” su questo, senza però darci ulteriori dettagli.

Kojima inoltre ha continuato il discorso intrapreso tempo fa, ripartendo da una citazione del libro “Rope”, di Kobo Abe:

L’umanità ha inventato prima il bastone, come strumento per allontanare le minacce, e successivamente la corda, per legare e trattenere le cose di valore.

Ha spiegato anche come, ovviamente, il concetto si leghi al mondo dei videogiochi.
Nei primi anni“, afferma, “la storia dei giochi si evolveva in modo lineare. Il giocatore utilizzava il bastone (che in questo caso simboleggia qualsiasi arma utilizzata per allontanare i nemici, ndr) per allontanare i nemici”.

Percorre quindi gli anni successivi, spiegando come la connessione tra giocatori sia passata da empatica, nell’affrontare lo stesso tipo di difficoltà con il gioco, a collaborativa, con i giocatori uniti per combattere il nemico comune, costituito dal gioco stesso.

La connessione era, quindi, basata su elementi come il bastone, inteso come qualsiasi oggetto o arma utilizzabile per sconfiggere il nemico comune.

Voglio presentare un prodotto diverso, che punti al futuro collegando i giocatori tramite elementi come la corda“, che a sua volta simboleggia tutto ciò che raccoglie e mantiene.

Sempre a riguardo di questo aspetto, Kojima ha fatto notare come quello che sembra del liquido che cola, nell’immagine che ritrae il titolo del gioco, siano in realtà dei fili che si vanno a collegare alla terra.

Questo in effetti si può anche notare dal trailer pubblicato allo scorso E3, dove gli animali deceduti sulla spiaggia hanno dei “cavi” collegati a loro che portano al mare; inoltre il protagonista è legato al bambino, sempre con uno di questi.

Vediamo di nuovo Kojima giocare con i nostri pensieri e la nostra curiosità, utilizzando un’altra delle sue ormai famigerate spiegazioni sibilline.
Diverse teorie aleggiano intorno a questo suo lavoro e l’attesa sarà molto lunga prima di vedere Death Stranding nella sua integrità.

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