Recensione di XCOM Enemy Unknown

Combattimenti estremi contro nemici extraterrestri…

XCOM: Enemy Unknown, sviluppato dalla Fireaxis Games e pubblicato dalla 2K Games, è un gioco in cui si mischiano gestionale, tattici a turni, strategia e tanto divertimento su un Unreal Engine 3 per PC Window, Linux, Mac OS, playstation 3 Xbox 360, Android e iOS.

Storia: Il destino dell’umanità in un paio di mani, le nostre

La nostra avventura comincia quando verremo nominati da parte di un fantomatico “Consiglio”, di cui fanno parti alcune fra le più grandi potenze del mondo, a capo del progetto XCOM, il cui fine è studiare e combattere le numerose invasioni aliene sul pianeta, cercando di prevenire la conquista del pianeta Terra e l’eliminazione della razza umana. Il tutto da una base stabilita in un continente di nostra scelta e con i migliori uomini che il pianeta può desiderare.

Gameplay: Non sono venuti di certo in pace

La trama è volutamente breve e concisa, in quanto il gioco ha una struttura molto aperta e libera, in cui ci verrà data completa libertà di scelta sulle azioni da intraprendere, scegliendo quale ricerca svolgere, quale struttura o equipaggiamento sviluppare, quali incarichi portare a termine e a quali paesi fornire il nostro supporto in situazioni critiche in cambio di ricompense utili alla causa. La nostra base sarà composta da moduli sotterranei che richiederanno scavi e costruzioni nelle profondità del suolo. Le strutture costruibili saranno:

  • Laboratorio Scientifico: Aumenta la velocità di ricerca.
  • Rimessa: Fornisce ingegneri e ottimizza la produzione di veicoli, progetti e strutture riducendone il costo.
  • Collegamento Satellitare: aumenta di 2 il numero di satelliti monitorabili e aggiunge un satellite alla capienza massima per ogni due strutture di questo tipo adiacenti. L’evoluzione di questa struttura si chiama Rete Satellitare, e aumenta di 4 il numero di satelliti monitorabili.
  • Generatore: diviso nelle tipologie elettrico/termico/elerium, fornisce un ammontare di energia a seconda del materiale scelto, essenziale per alimentare le nostre strutture.
  • Officina: In questo ambiente si sviluppano i nuovi moduli della base e il nuovo equipaggiamento.
  • Caserma: Essenziale per gestire i soldati e di ingaggiarne di nuovi, suddivisi in varie classi e con delle abilità sbloccabili a seconda del grado ottenuto.
  • Hangar: Qui saranno stipati i velivoli, utili per contrastare le navicelle aliene in arrivo, personalizzabili con armamenti e propulsori migliorati.
  • Sala Strategica: In questa struttura lanceremo satelliti, visualizzeremo gli incarichi fornitici dal Consiglio e avremo un rapporto dettagliato sul livello di panico nei vari paesi che saremo incaricati di proteggere.
  • Sala di Controllo: La parte più importante della base, dove monitoreremo le attività aliene e decideremo su quali intervenire.
  • Sala di Contenimento: Struttura in cui terremo gli alieni catturati durante le missioni per carpire informazioni.

Altro sguardo rivolto ai soldati, completamente personalizzabili in termini di aspetto, nome, equipaggiamento e abilità. Le abilità avranno un costo in termini di turno, così come le azioni base intraprendibili da ogni soldato, le quali saranno:

  • Attacco: Apre il fuoco verso il nemico.
  • Copertura: Si abbassa per aumentare la protezione offerta dal riparo adiacente il soldato, riducendo il raggio visivo del soldato.
  • Movimento: Si effettua un movimento verso la posizione scelta. Ogni soldato ha due distanze percorribili: percorrendo una distanza minore o uguale alla prima il soldato sarà in grado di compiere una altra operazione, come fare fuoco o andare in copertura, altrimenti il soldato compierà il movimento e non potrà fare altro.
  • Guardia: Il soldato osserva l’ambiente circostante e fa fuoco contro il primo nemico che si muove nel suo raggio visivo.

Saranno proprio i nostri plotoni a richiedere la più grande cura, in quanto i soldati potranno morire oppure rimanere feriti per periodi considerevolmente lunghi, costringendoci a ponderare bene le nostre scelte per mantenere le nostre truppe d’èlite al massimo delle forze e, soprattutto, in vita.

Al termine di ogni mese ci verrà presentato un rapporto in cui saranno elencati i successi, i fallimenti e la situazione globale

Grafica: Alieni orribili anche senza l’HD

Il gioco, targato 2012, lascia alcune lacune sul piano tecnico a causa del suo grande orientamento verso il gameplay. La grafica è perciò banale, con modelli poco realistici e ambienti non entusiasmanti, in quanto ogni livello in cui svolgeremo le nostre missioni sarà piuttosto ridotto, anche se una lode va al design, che offre molteplici livelli di altezza dal quale affrontare il nemico e un livello di distruttibilità degli ambienti molto convincente.

Audio: Poche parole, nessun suono

Complimenti per il doppiaggio in italiano, convincente e ben tradotto, che ci fa apprezzare ancora di più il titolo. Peccato per i suoni, piuttosto limitati e senza quasi nessun brano a poter lenire i momenti di noia o intrattenere durante uno scontro a fuoco.

REVIEW OVERVIEW
GAMEPLAY
9
AMBIENTAZIONE
7.5
LONGEVITÀ
9
GRAFICA
7.5
AUDIO
7
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Luca Gherardini, aka Sparrow. Studio informatica in una città vicino casa mia, nelle meravigliose montagne dell'appennino Emiliano. Sono appassionato di videogiochi, computer e tecnologia in generale.

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